Nuovo condottiero, nuova condotta, e presto due nuovi presidi per altrettanti frutti della terra brindisina.

Slow food Puglia piazza un’altra tacca e arriva a 23 condotte. Del prestigioso ruolo di fiduciario è stato insignito il brindisino Fabio Pochi.

Dopo tre anni di assenza del territorio Slow Food si riappropria di un tassello imprescindibile come  Brindisi.

La condotta brindisina conta già parecchi adepti e il nuovo “condottiero” Pochi ha già annunciato che presto Brindisi avrà due nuovi presidi, si sta lavorando sodo, infatti, per il riconoscimento del Carciofo e del Melone.

La presentazione si è tenuta durante un evento formale, con una specialissima degustazione dei prodotti dei presidi pugliesi, presso il ristorante La Sciabica, in via Thaon De Revel nel Centro di Brindisi.

A fare gli onori di casa per Slow Food, il presidente regionale Marcello Longo.

Primo tra tutti i prossimi impegni, perseguire la campagna di sensibilizzazione “Menù for change” che invita a darsi delle buone regole nella scelta del cibo per evitare ulteriori e pericolosissimi cambiamenti climatici. Proprio come è nell’ottica dell’associazione: ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce e in armonia con ambiente ed ecosistemi.

I due potenziali nuovi presidi sono già amatissimi sul territorio, e oltre, e rispondono ai dettami di sostenibilità di slow Food: il melone “brindisino” è tra le cultivar di melone più importanti in Italia ed è stato segnalato già nel lontano ’62 nei quaderni dell’E.N.S.E. (Ente Nazionale Sementi Elette) intitolato con titoli come “La produzione del seme di cetriolo, cocomero e melone”.

E il carciofo brindisino? Che dire del carciofo? È già un pregiatissimo Igp con tanto di consorzio di tutela.

Le iscrizioni all’associazione no profit sono aperte