Puglia Expò, cinque anni per raccontare esempi virtuosi. Ora inizia l’era del “fare”

Cinque anni di Puglia e delle sue persone, quelle che l’hanno amata e che di lei vivono e vivranno, raccontati negli Open Day di Puglia Expò in due giorni dedicati a “Sostenibilità e modelli virtuosi” a Tenuta Moreno di Mesagne.
Ancora una volta Brindisi e la sua provincia protagonista dell'”enclave di Puglia” in cui si fa rete tra eccellenze del territorio.

Con questa edizione 2020 si chiude l’era del racconto, quello che oggi si chiama “storytelling”, e si apre quello dello “storydoing”. A posizionare la prima pietra della “new era” degli Open day di Puglia Expò è Giacomo Mojoli, giornalista e disegnatore di idee, padre del fortunato format insieme a Michele Bruno.
La sesta edizione l’ha già disegnata nella sua mente: dai racconti ai fatti.
“Il prossimo anno qui non si verrà più per raccontare quello che facciamo, ma per fare vedere come facciamo quello che raccontiamo”. In perfetta armonia con il tema “Sostenibilità e modelli virtuosi per la Puglia”, leit motive di questa quinta edizione alla quale ha preso parte l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, che è intervenuta nella super affollata tavola rotonda della prima giornata.

Assessore Loredana Capone, industria culturale e del turismo Puglia, a Puglia Expò

Ma solo dopo aver ascoltato le storie raccontante dai protagonisti del viaggio 2020 dal nord al sud della Puglia. Cinque storie di agricoltura, di artigianato, di bellezza, di paesaggio, di comunicazione e innovazione sociale: Daniele Marsano e Gabriella Caggiula, i coniugi titolari del Pastificio Del Duca,  Enza Fasano, artigiana che nella omonima “Bottega”, con la figlia Giovanna, porta avanti la lunga tradizione di famiglia della lavorazione della ceramica di Grottaglie, Fabio Mollica con la moglie Romina Giurgola, che racconteranno l’esperienza della rivista Amazing Puglia, l’attore Antonio Stornaiolo e la moglie, la giornalista Annamaria Ferretti – che dirige il giornale on line I Like Puglia – e Nicola Pazienza e Eleonora Vannoli, ideatori e animatori diGarganowunderland.
“Questo format rappresenta da sempre un’enclave virtuosa, un laboratorio alchemico capace di fondere la Puglia della tradizione e quella dell’innovazione attraverso uno strumento che definisce in maniera altrettanto felice una delle migliori caratteristiche di noi pugliesi: la necessità di condividere il nostro meglio, dall’enogastronomia alla sostenibilità. Lo testimonia la bellezza delle storie scelte anche per questa edizione dell’iniziativa, emblematiche del modo in cui questa terra è diventata negli ultimi decenni fucina di talenti e laboratorio internazionale cui si guarda da tutto il mondo per capire come sarà il futuro prossimo venturo” ha detto l’assessore che ha chiuso il dibattito della prima giornata che è finita in bellezza con le degustazioni delle bontà locali nei saloni di Tenuta Moreno grazie all’iniziativa studiata e registrata da Michele Bruno “Si Amo i primi di Puglia – Elogio della pasta a tutto campo”.
“Questa è il titolo dell'”Area Partner”, che valorizza uno dei punti di forza della regione, cioè la pasta, simbolo della tradizione culinaria pugliese: dal Gargano al Salento una selezione di cuochi e di aziende che vivono quotidianamente qualità e innovazione, per condividere l’idea di promozione territoriale di Puglia Expò” ha spiegato Bruno, organizzatore della serata.
“Sono stati uomini e donne della ristorazione, del pianeta vino, dei social network, delle scuole, delle istituzioni i protagonisti. Nella seconda giornata, in particolare, si è parlato di vino. Per guardare oltre, per capire, decidere e progettare – ha spiegato Pierangelo Argentieri  -. Il mondo del vino è in continua evoluzione, e quel ch’è certo è che non possiamo più accontentarci di parlare esclusivamente di qualità, di commercio, di consumi senza prima aver fotografato la reale situazione”.