Anche il Premier Giuseppe Conte ha voluto celebrare le eccellenze vitivinicole della provincia di Brindisi. Il presidente del Consiglio dei Ministri, ieri, intervenuto a Roma nel corso di un ‘iniziativa organizzata dall’Ais (Associazione italiana sommelier), ha avuto modo di conoscere alcune esperienze nel settore avviate nell’Alto Salento. Il delegato dell’Ais Brindisi Rocco Caliandro e Giuseppe Baldassarre, consigliere nazionale Ais, hanno rappresentato al Primo Ministro il lavoro sinergico che da anni è stato avviato in questa area della Puglia. Un’attività funzionale tanto alla valorizzazione del prodotto, ma anche alla crescita di diverse piccole e medie aziende, ormai punto di riferimento non solo nel Mezzogiorno d’Italia. E la testimonianza del lavoro svolto in provincia di Brindisi, anche in collaborazione con i delegati Ais, emerge dai risultati ottenuti da cinque aziende nel corso della manifestazione che si è svolta nella Capitale, anche alla presenza del Premier. L’Associazione Italiana Sommelier ieri, infatti, ha presentato la Guida Vitae 2020 all’interno de “La Nuvola” dell’archistar Massimiliano Fuksas.

Sono circa 3.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono oltre 600 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti. L’AIS conferisce il premio “Quattro Viti” ai vini eccellenti, che in sede di degustazione, effettuata con il metodo dell’Associazione Italiana Sommeliers, raggiungono un punteggio di almeno 91 punti su 100. La degustazione alla cieca, effettuata da AIS durante l’assaggio dei vini che rientrano in Vitae, è fatta con bottiglie coperte, al fine di non rivelare il nome del produttore e l’annata. In questo modo il giudizio non viene condizionato in alcuna maniera. Per la provincia di Brindisi questo prestigioso riconoscimento è andato a cinque vini: 1943 (Due Palme), Duca D’Aragona (Candido), Orfeo (Paolo Leo), Torre Testa (Tenute Rubino), Graticciaia (Vallone).

«E’ un riconoscimento davvero importante che testimonia il grande lavoro, qualitativo, svolto in provincia di Brindisi. E’ un riconoscimento soprattutto al territorio: avere cinque cantine che ricevono questo premio, in una provincia piccola, come quella di Brindisi, va a confermare la forte vocazione vitivinicola. L’appello alla classe politica è quello –dichiara Rocco Caliandro delegato Ais Brindisi- di supportare questo settore, di traino per tutto l’agroalimentare della zona. Ringrazio tutti i produttori che quotidianamente lavorano per la crescita del nostro territorio».