L’olio da monocultivar ogliarola di Torre Guaceto è Presidio Slow Food 2020.

Ad annunciarlo “con grande soddisfazione” è Mario Di Latte, padre (anzi figlio e nipote) dell’Azienda Agricola Calemone di Torre Guaceto. “Carovigno” ci tiene a specificare. “Noi ci “geolocalizziamo a Torre Guaceto, e in generale ci teniamo a parlare di “azienda Puglia” perché crediamo nel grande territorio, ma ci teniamo a riconoscere e far riconoscere la nostra appartenenza al Comune di Carovigno” specifica Di Latte.

Calemone, Torre Guaceto, Carovigno, Brindisi, Grande Salento, Puglia: questo nuovo riconoscimento a cascata inorgoglisce tutti.

“Otteniamo il riconoscimento di Presidio Slow Food 2020 per la monocultivar Ogliarola salentina, prodotto dai nostri uliveti monumentali nella Riserva Naturale di Torre Guaceto. Questo gratifica il nostro lavoro, valorizza il nostro territorio e premia la nostra filosofia aziendale” commenta il titolare dell’azienda che ottiene l’importante riconoscimento per il prodotto bio “L’oro del Parco”.

“Anni fa non era facile fare degli oli bio e farli anche buoni. Quindi è un grande riscatto per noi, perché in effetti fino a pochi anni fa si riuscivano a fare oli di più bassa qualità, oggi possiamo ufficialmente dire che abbiamo lavorato bene. Ed è un riscatto per il territorio, in un periodo molto difficile per l’olivicoltura. Stiamo lottando, e questa è un’ulteriore dimostrazione che queste piante oltre ad aver un importante valore paesaggistico hanno una fondamentale responsabilità per il nostro territorio, riuscendo a produrre dopo 700, 800 anni ancora degli oli buonissimi” dice Di Latte, che è evidente si riferisce alla questione Xylella che ha dato un duro colpo a territorio e settore.

Gli oli di Calemone sono fatti con i frutti degli ulivi secolari, dai meravigliosi ulivi monumentali: Meravigliosi e ora buoni.

“Oltre a essere delle piante bellissime producono anche dei grandi oli” sottolinea il produttore che conferma come queste piante siano a ragione un patrimonio naturale.

E tra un momento di riflessione e un festeggiamento, Mario Di Latte, lancia un appello ai consumatori per un acquisto e un consumo più consapevole. Una battaglia che i grandi artigiani dell’agroalimentare, vedi fornai, pasticcerie e panettieri, solo per fare alcuni esempi, portano avanti da tanto: acquistare meno per buttare meno, ma nutrirsi con qualità, e gusto.

“Sì, è vero che questi tipi di oli hanno costi di manutenzione e produzione più alti, e quindi un prezzo finale più elevato, ma hanno un’alta resa. Acquistare olio a basso costo, come qualsiasi alimento ad alto costo ha due discriminanti: si rinuncia alla qualità da un lato, sia in termini di sostanze nutritive che di gusto, dall’altro si rischia di spendere di più alla fine, perché si acquista di più pagando meno ma si spreca anche di più, perché magari grandi quantità di prodotti vanno buttate, o si deve condire eccessivamente perché si usano prodotti senza gusto. In Puglia, e con il bio, si producono degli oli che hanno delle caratteristiche gusto-olfattive straordinarie che con poche gocce rendono un piatto straordinariamente profumato e saporito” parola di Mario Di Latte che è cresciuto a pane e olio.