Carmen Vesco

Quando la voglia di ritorno alle radici delle proprie origini si fonde con il potere della creatività nascono le buone idee. E’ il caso di Vazapp che coltiva con amore e passione, e ormai con incredibile successo, la sua idea di agricoltura giovane. Agricoltura 4.0, e non ci si riferisce alla promozione di logiche industriali d’avanguardia, o non solo. Agri-cultura 4.0 più che altro.

La cultura di una agricoltura giovane e moderna che metta al centro le persone, il dialogo e lo scambio di idee tra di loro, visto come unico terreno fertile per nuove pratiche, quelle buone.

Ed ecco che di “Contaddiner” in “Contadinner”  il percorso avviato da don Michele de Paolis, sulle cui orme hanno camminato 4 amici, per la Puglia e fuori dalla Puglia, dal 2014 al 2019, arriva fino a Parigi per la edizione numero 78 del Sima, il salone mondiale dei fornitori dell’agricoltura e dell’allevamento.

Oggi don Michele non c’è più e loro si sono moltiplicati, anno dopo anno, attività dopo attività, format dopo format, progetti, formazione.

“Ciascuno di noi possiede una professionalità specifica. Io sono giornalista, poi abbiamo sviluppatori, architetti, docenti universitari, agronomi, social media manager, chef, psicologi… L’età media è di 35 anni. Il più giovane di noi ha 26 anni, il più grande 50” ha raccontato Elena Nigro a Vanity Fair.

La creatività non manca, We are in paglia, #sognidorto, Filiera Colta, sono solo alcuni delle attività raccolte e messe in cassetta dalla coltivazione di idee di Vazapp.

Posizionando in sequenza geografica il seme delle Contadinner, dal quale spunterà, quando sarà il momento, il frutto di quel documento finale a cui il progetto tende: la “Carta del giovane agricoltore”, un’opportunità per tutti i contadini di partecipare a un’azione collettiva, che indirizzi le politiche regionali e nazionali di settore.

Intanto, spunta un’altra posizione sulla cartina della Puglia che mappa le “Cene 0” di Contadinner, ed è in provincia di Brindisi. Dopo Rutigliano, nella foto Cena 0 a Parco Calzo la Contadinner di Vazapp sbarca a Mesagne.

Venerdì 24 maggio, alle 20, le prime venti aziende agricole provenienti da tutta la provincia di Brindisi si incontreranno per la prima volta in un cerchio fatto di cassette di legno e cuscini cuciti dalle mani sapienti delle donne in carcere (grazie al progetto Made in Carcere di Luciana delle Donne) per confrontarsi e ascoltarsi.

Il luogo scelto è Tenuta Moreno, dove il direttore Pierangelo Argentieri ha aperto le porte di per accogliere la prima delle 20 cene che Vazapp organizzerà, a partire da ottobre, in tutta la provincia per ascoltare e far incontrare tra loro un totale di 400 aziende agricole.

Ogni serata avrà un tema specifico e quello sviluppato per Mesagne, affidato al Prof. Giacinto Salvatore Germinara dell’Università di Foggia, studioso di fama mondiale sulla ricerca di metodi di confusione sessuale degli insetti patogeni, e riguarderà “L’agricoltura di precisione”, questo per arricchire di contenuti l’incontro ma anche per farlo diventare generativo di quella che i giovani di Vazapp chiamano “Filiera Colta”.

Tanti gli ospiti provenienti da vari mondi imprenditoriali e istituzionali che si metteranno in ascolto del mondo agricolo.

Tutto questo è possibile grazie alla Misura 1.2 del Psr della Regione Puglia, che permette a Vazapp di introdurre un concetto nuovo di formazione: da agricoltori chiamati a raccolta in aule troppo spesso vuote, ad agricoltori invitati ad accogliere, ad aprire le porte delle proprie case ad altri agricoltori. La formazione vista da Vazapp va a domicilio e vuole riempire le case di umanità e bellezza nell’unico momento libero che i contadini hanno: la sera.