Coronavirus, è arrivata la stretta finale, si spera: chiusi parchi, ville, limitazioni sulla spesa

Tanto s’è fatto che il Governo ha dovuto mettere altri lucchetti alla nostra libertà, che evidentemente non abbiamo saputo gestire.

Orario dei supermercati e negozi, parchi, ville e sport all’aperto  questi gli elementi su cui si è stretta la morsa del controllo operato dal Governo per il nuovo decreto anti Coronavirus.

“Vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto
da consiunarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un
metro; nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”.

Tutti a casa, e forse questa storia finirà!

E ora cosa accadrà? Si pensa soprattutto alla scuola.

Se si facesse più pressante l’ipotesi del picco di contagio a fine marzo, forse ci libereremo del COVID-19 solo a metà maggio, e lo scampato pericolo forse lo avremo a addirittura a giugno. E quindi fine scuola per tutti, nel peggiore degli scenari. Per questo aspetteremo fine marzo.

Intanto, l’inizio primavera si festeggia in casa.