Il fascino del faro è inconfondibile. Svetta lì, tra terra e cielo, a rappresentare l’appartenenza al mare di quel luogo che le sue giravolte di luce indicano ai naviganti. Quei lampi bianchi o gialli che si espandono dal suo capo mi sanno di accoglienza, di quell’accoglienza tipica della gente di mare…sembrano dire…“siamo qui e vi aspettiamo”. Ecco perché la gente del faro ha sempre le mani aperte e un sorriso rassicurante, nella sua eterna sensazione mista a orgogliosa solitudine e speranzosa attesa.
Come Elio Paiano, presidente dell’associazione Cea Terre di Ena e la madre che, all’interno del faro della Palascia a Otranto, accolgono i “viandanti” con i piatti tipici pugliesi e una vista mozzafiato. Si può pranzare e cenare sulla terrazza, ma bisogna prenotare… Al faro vi aspettano un esercito di volontari che gestiscono la struttura per visite guidate, laboratori, musica, pesca, canoa e drink e cucina (3471221422)
Hanno accolto anche noi – me, @lanottegiuseppe e tanti altri fotografi – con grande disponibilità, la sera dell’eclissi di luna insieme a decine di ospiti che avevano prenotato per cenare sul terrazzo.