A passeggio nelle campagne di Serranova, in un percorso tra gli ulivi monumentali da fare a piedi o in bicicletta, anche in bassa stagione, non è difficile ritrovare se stessi, o fantasticare le vite di chi tra questi alberi secolari è nato e cresciuto. Un gioco che fanno i bambini, ma che noi grandi facciamo troppo poco.

“C’è un tempo in cui si torna alle radici per andare avanti” scrivevo qualche settimana fa sul profilo Instagram del mio blog. E’ stato un periodo difficile, in cui ho dovuto dire addio a qualcosa di importante del mio passato e ho dovuto farlo nel migliore dei modi per portare il suo insegnamento nel futuro.

In quei giorni, tutte le volte che potevo correvo alla radici dei miei ricordi, e da bambina cresciuta per metà in Puglia e per metà in Sardegna, andavo a vedere il mare, o a fare una passeggiata tra gli ulivi.

L’ulivo della foto è uno degli ulivi secolari di Serranova, in provincia di Brindisi, dove sono cresciuta.

Una zona dalle campagne di terra rossa e tronchi maestosi che devono poggiare su delle “braccia” di mattoni costruite dagli uomini per aiutare gli ulivi a reggere le loro folte fronde.

Una strada di campagna che non ricordavo neanche fosse asfaltata, e il cui passaggio a livello non ricordavo fosse così “moderno”.

Un semaforo faceva da vigile all’unica possibilità di senso unico sotto il piccolo ponte in pietra che porta verso il paesino di Serranova.

Oggi questi luoghi hanno un’identità nuova, pronta a mostrare la propria radicata storia di tradizioni e amore per la terra della sua gente ma in una chiava più accogliente per chi viene da “fuori”, ma anche qualcosa che deve insegnare a noi, attaccati ai ricordi di “com’era” che su quei ricordi bisogna lavorare per costruire bellezza.

Allora Vieni a viaggiare in Puglia vi suggerisco, che siate in vacanza da queste parti o che siate autoctoni e pronti a fare i turisti emozionali, scegliete il percorso che dalla Riserva di Torre Guaceto vi porta al parco degli ulivi monumentali di Serranova… e se lo fate in bici, con o senza sole, beh ancora meglio.

Vi lascio un link con descrizione e mappa di un preziosissimo articolo redatto da Enrico Campanelli per il portale bicinatura.it (è un po’ datato, ma sempre molto attuale).

“È così la Puglia, il suo futuro è il ritorno al passato, quello della verità della sua terra rossa, dei suoi ulivi secolari, dei suoi mattoni grezzi.
Belle come le donne che hanno gli occhi profondi di rughe, gli sguardi intensi e falsamente distratti di chi sa ma preferisce non dire e le mani ruvide di bucati a mano e impasti all’alba…e un vezzo di rossetto…
Il futuro sarà straordinario, lo stiamo costruendo adesso, in silenzio”.

Carmen