Armando e Rosalba: “In un momento difficile, una buona notizia”. L’olio “Masseria Il Frantoio” Ostuni Presidio Slow Food 2020

L’olio extravergine biologico e DOP Collina di Brindisi dell’azienda a Marchio Parco denominata “Masseria Il Frantoio” di Ostuni è Presidio Slow Food 2020.

In un momento UNICO per la sua difficoltà a livello economico ed umano, ma con tanta voglia di reagire, convinti che “andrà tutto bene” Angela MILONE, direttore del Parco delle Dune Costiere, Armando Balestrazzi e Rosalba Ciannamea, proprietari della Masseria “Il Frantoio” di Ostuni, comunicano orgogliosi il prestigioso riconoscimento “Presidio Slow Food 2020”, che premia l’extravergine “TreColline” prodotto dall’omonima azienda.

Il Direttore MILONE afferma che tale riconoscimento indica senza dubbio quanto la Puglia dell’olio sia effettivamente cresciuta. E con essa siamo cresciuti anche noi, che viviamo in questa regione e abbiamo il privilegio di raccontarla, ed è cresciuta la consapevolezza di essere figli di una grande terra: grande per tradizioni antiche, come quella dell’olio stesso; grande per una biodiversità di territori difficile da trovare nel resto del Paese. La passione e il lavoro “fatto bene” da parte di tutto l’entourage de “Il Frantoio” sono riusciti a far emergere la Puglia, a darle la meritata dignità, a imporla definitivamente tra le più importanti regioni italiane dell’olio. Il rispetto del territorio e un modello di olivicoltura sostenibile consente di guardare al futuro, conclude con fierezza il Direttore Angela MILONE.

L’extravergine eletto è il “TreColline” che, secondo il disciplinare della DOP Collina di Brindisi, è costituito da un 70% della varietà ogliarola salentina, proveniente dai 2.600 olivi millenari  e per un 30% dalle varietà cima di Melfi e frantoio, prodotto dai 1.600 olivi trentennali, tutti presenti all’interno dell’azienda. I proprietari affermano che proprio trent’anni fa in loco ben pochi credevano all’olivicoltura biologica, ma l’azienda “Masseria Il Frantoio” ha puntato su una scelta etica e sostenibile, secondo i principi che qualche anno dopo Carlo Petrini (padre fondatore dello Slow Food) avrebbe brillantemente sintetizzato in “buono, pulito e giusto”, perché le produzioni devono essere innanzitutto ineccepibili dal punto di vista qualitativo, dopo di che occorre che lascino il pianeta in condizioni migliori di com’era precedentemente e infine devono essere rispettose dei collaboratori e dei clienti.

Gli olivi millenari di ogliarola salentina, che costituiscono l’identità del nostro territorio e sono tanto ammirati dai visitatori d’ogni Paese, forniscono un extravergine di fruttato erbaceo, con sentori di mandorla e carciofo, mentre i “giovinetti”, di cima di Melfi e frantoio, donano note di piccante e amaro, che danno un risultato finale molto equilibrato. Negli anni sono aumentati considerevolmente, afferma Maria Rosalba Ciannamea, gli acquirenti dell’olio “Tre Colline”, sia tra le famiglie che fra i negozianti di prodotti di qualità, che infine tra i ristoratori, che intendono enfatizzare l’unicità delle loro preparazioni gastronomiche. I quali tutti sanno che “chi più spende, meno spende”, utilizzando un prodotto di qualità, che migliora nettamente tutti i piatti che condisce e che necessita anche solo di una piccola quantità, per dare una “svolta” a ogni pietanza.

Il sito geografico della “Masseria Il Frantoio”, fra collina boscosa e splendido mare Adriatico, costituisce un territorio unico per clima e terreno, per la migliore espressione degli olivi e del loro splendido nettare.