Detto, fatto e un grande lavoro dietro le quinte della coppia, in amore e in toque blance, Pellegrino-Potì, supportato da un incisivo lavoro di comunicazione, e a Bros’ di Lecce va la prima stella Michelin del Salento.

E con quella a “Due camini” di Borgo Egnazia, il maestoso progetto del restort extra lusso costruito come un vero borgo antico nella Valle d’Itria, sono 10 la stelle pugliesi che brillano nel firmamento della rossa più ambita dagli chef.

È così che Floriano Pellegrino e Isabella Potì, soci nella vita e nell’impresa Bros’, e Domingo Schingaro del Due camini di Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano, sono i nuovi coronati che si vanno ad aggiungere ai confermati Teresa Buongiorno del ristorante Già sotto l’arco di Carovigno, Antonella Ricci di Al fornello – da Ricci a Ceglie Messapica,Andrea Cannalire di Cielo del Relais La Sommità a Ostuni, Felice Sgarra dell’Umami ad Andria, Franco Ricatti e Angela Campana di Bacco a Barletta,Maria Cicorella del Pashà di Conversano, Angelo Sabatelli (il ristorante porta semplicemente il suo nome) di Putignano, e Stefano Di Gennaro del Quintessenza di Trani.

La mappa parla chiaro: è il cuore della Puglia che batte forte, ma inizia a irradiare verso sud.

Ieri mattina, 16 novembre, i nuovi stellati sono stati ufficialmente insigniti durante presentazione dell’edizione 2019 della Guida a Parma.

Aperto poco meno di anni fa, dall’idea di tre fratelli, i Pellegrino, in pieno centro a Lecce, Bros’ è il primo ristorante a conquistare la stella che allarga i confini della mappa dell’omino oltre il centro della Puglia, rendendo “l’essenziale visibile al gusto”, come cita il loro claim, e adesso anche agli occhi. E’ nero su bianco nelle pagine della guida centenaria.

La sfida pugliese ora è in Capitanata, dove nel foggiano si fa strada un titolato chef-imprenditore di lago, e ve ne parlerò in un imminente report sul Gargano, e nel tarantino, oltre ovviamente a puntare alla seconda stella che ancora manca nella nostra regione.

Vi lascio, un riassuntino, qui giù tratto proprio dalla Guida sui dieci stellati di Puglia.

Bros’, Lecce: Cucina moderna Prezzo medio – Da 62 € a 150 € (L’ispettore dice: “dei tre brothers che fondarono il locale ne è rimasto uno solo, ma nulla cambia dal punto di vista gastronomico e di sfrenata energia. Cucina creativa tesa ad esaltare i migliori prodotti pugliesi, in un ambiente vivace, nonché alla moda”).

Due Camini, Savelletri: Cucina moderna Prezzo medio – Da 68 € a 120 € (L’ispettore dice: “il ristorante più romantico di Borgo Egnazia. Cucina del territorio eseguita con prodotti locali, comunque leggera e creativa. Lo chef esalta la materia prima e punta al sodo: pochi ingredienti e sapori decisi”).

Già sotto l’arco, Carovigno: Cucina moderna Prezzo medio – Da 57 € a 117 € (L’ispettore dice: “un salotto la piazza su cui si affaccia, ma ancor più signorile il ristorante, al primo piano di un bel palazzo barocco. Cortesia e professionalità nel servizio, dalla cucina arrivano piatti creativi, sia di pesce che di carne”).

Al fornello da Ricci, Ceglie Messapica: Cucina pugliese; Cucina italiana Prezzo medio – Da 50 € a 70 € (L’ispettore dice: “cucina agricola, tradizionale e dell’entroterra, calorosa accoglienza nella sala con tanto di camino e ambiente rustico; abbondanza delle porzioni, verdure freschissime, cotture tradizionali, sapori fragranti e genuini. Mini degustazione obbligata”).

Cielo, Ostuni: Cucina moderna Prezzo medio – Da 82 € a 180 € (L’ispettore dice: “romantiche cene estive tra gli agrumi della piccola corte  o della bianca sala dal soffitto a botte. Eccellenze gastronomiche della regione; la mano dello chef vira verso una linea più creativa. Consigli: spaghettini con erba cipollina, scalogno e tonno rosso).

Umami, Andria: Cucina moderna Prezzo medio – Da 47 € a 105 € (L’ispettore dice: “prodotti del territorio, siano essi i frutti della terra o quelli del mare, elaborati con fantasia e rispetto. In un ambiente raffinato, accogliente, innovativo. Da provare il menù degustazione”).

Bacco, Barletta: Cucina moderna Prezzo medio – Da 50 € a 103 € (L’Ispettore dice: “tra i più rinomati locali storici di Puglia e sud Italia, intimo, elegante, cucina interessante, interagisce con la terra e, un po’ più, col mare, con spunti creativi. L’attenzione è tutta rivolta ai prodotti del territorio: favette e cicorielle, orecchiette e cime di rapa, strascinate, cozze arrecanate magistralmente reinterpretate”).

Pasha’, Conversano: Cucina moderna Prezzo medio – Da 67 € a 150 € (L’ispettore dice: “nell’austero Seminario Vescovile, con interni di contemporanea eleganza, mentre la cucina rimane saldamente ancorata a basi regionali, concedendosi giusto, qua e là, il vezzo della modernità”).

Angelo Sabatelli, Putignano: Cucina moderna Prezzo medio – Da 60 € a 120 € (L’ispettore dice: “sale storicamente eleganti e al tempo stesso contemporanee, per una cucina tecnica che valorizza il territorio, simpatizzando anche con sapori asiatici”).

Quintessenza, Trani: Cucina moderna Prezzo medio – Da 45 € a 77 € (L’ispettore dice: “chef autodidatta, umile, legato al territorio – orecchiette alle cime di rapa ed ai prodotti pugliesi in generale, la creazione di cui lo chef-patron va particolarmente fiero è il tortello ripieno di ricotta di pecora, gambero rosso di Gallipoli”).

(nella foto un piatto di Bros’ dal sito della Giuda Michelin)